Kinpira: la ricetta per scaldarci

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Kinpira: la ricetta per scaldarci

Qui a Milano si è instaurato il freddo, il buio e un bel grigio che probabilmente ci accompagnerà fino a marzo, se non oltre. Con questo bel clima arrivano o aumentano tanti fastidi, dai semplici piedi freddi a sintomi più importanti. Per fortuna questa è anche la stagione delle verdure migliori: zucche, verze, cavoli vari, cime di rapa, catalogna e tante altre ancora.
Per celebrare queste verdure e prevenire i fastidi stagionali, vorrei proporre una ricetta rafforzante, una classica ricetta della vecchia macrobiotica (anche la nuova se vogliamo): la zuppa di kinpira.

Questa ricetta si trova nel libro Cucina che cura insieme ad altre ricette utili in questo periodo freddo. Questa ricetta serve a veicolare calore nel profondo dell’organismo e nella zona bassa del corpo, rafforzando la digestione, gli organi riproduttivi, i reni e in generale la forza vitale.

A me piace particolarmente in questa stagione con la verza, la verdura che definisco “la regina” in cucina. A pensarci bene, la verza è anche alla base della classica ricetta Milanese, la cazzuola, ma credo che, a parte la verza e la stagionalità, questi due piatti abbiano poco in comune...

Kinpira vuol dire "doppia cottura" in Giapponese e in questa ricetta si fanno prima saltare le verdure in olio e poi vanno coperte con acqua e cotte ancora lungo. Alla fine si può condire con sale o, meglio ancora 50% miso bianco (shiro miso) e 50% miso scuro (di riso o di orzo).

Per realizzare questo piatto si scelgono 3 o 4 delle verdure proposte di seguito:
Carote
Cipolle
Daikon o rape bianche
Verza o cappuccio

Cavolo nero (chiamato anche cavolo Toscano)
Zucca
Bardana

Procedimento:
Tagliare finemente 12 tazza di ciascuna verdura e saltarle insieme con olio di sesamo per qualche minuto.
Coprire con acqua o brodo vegetale e cuocere a fuoco basso per 20 - 30 minuti.
Condire con miso (o sale) e sobbollire qualche minuto ancora.

Questo piatto è ancora buono il giorno dopo e conviene farne di più, visto che la cottura è lunga.

Raccomando questo piatto per persone con:
Stanchezza cronica
Dolori articolari, in particolare tunnel carpale, e dolori alla bassa schiena.
Cistiti frequenti.
Anemia
Problemi di fertilità e libido
Allergie e tutti problemi di sistema immunitario.
Problemi di memoria.
Mani e piedi freddi, o un senso di freddo diffuso.
Qualsiasi sintomo che nasca da una debolezza.

Questo piatto ha il pregio di conferire una forza enorme, senza però creare tensione nel corpo.
Giovedì prossimo, per la ripresa delle conferenze serali, potrete gustare questo piatto durante la cena all’inizio della serata.

Buon fine settimana
Martin