Testimonianze

 

 

 

La vostra esperienza

Martin Halsey, negli ultimi 30 anni ha fornito migliaia di consulenze. Per molte persone, cambiare alimentazione ha significato cambiare vita e uscire da condizioni patologiche che si trascinavano da anni o trovare una speranza per problemi che sembravano non avere cura. Se volete lasciare la vostra testimonianza potete scriverci e pubblicheremo in questo spazio la vostra esperienza.

 

Ascolta l'intervista di Martin Halsey a Radio Lombardia!

Testimonianza - Artrite Reumatoide Deformante

Colite ulcerosa e Anemia mediterranea

Testimonianza - Psoriasi e gotta

Mal di testa e altri dolori cronici

Condilomi e sovrappeso

Depressione e Fibromialgia

L'incontro che ha trasformato la mia vita

Due sono i fantasmi che hanno profondamente segnato il corso della mia esistenza; due sono i nemici contro i quali ho combattuto per oltre trenta anni – il mio corpo e il cibo.Non ho mai percepito il mio corpo come un’entita’ che mi appartenesse. E’sempre stata una struttura da controllare e da punire, da modificare ad ogni prezzo.Con questa premessa si puo’ facilmente immaginare la tipologia e la qualita’ del mio rapporto con il cibo nel corso della mia vita. Il cibo e’ stato piu’ di un fantasma; e’ stata un’ossessione, un’avversario contro il quale combattere, un nemico da cui difendersi.La mia battaglia e’ durata per piu’ di due decenni, due decenni in cui i fondamentali concetti di salute e nutrizione sono stati disattesi e messi seriamente in discussione; due decenni in cui l’attacco sistematico alla mia salute ha rappresentato un’elemento di continuita’.

Ho ancora vivo il ricordo dell’iniziale malessere, il rifiuto della mia immagine, il disagio di essere nella mia stessa pelle. Il passo verso il circolo vizioso delle diete entra rapidamente nella mia vita.A quel tempo non ero affatto consapevole dei danni e delle conseguenze derivanti dalla battaglia contro il mio corpo, e certamente non immaginavo la pericolosa spirale nella quale sarei presto approdata: dall’anoressia alla bulimia, dalle diete devastanti al mangiare compulsivo.Negli anni successivi un senso di immortalita’ si fa strada in me, come se il mio corpo potesse sopportare abusi e privazioni di un’intensita ben superiore a quanto intrinseco nella condizione umana. 
E’ incredibile come tutto questo sembri lontano oggi! Ora posso dire che sembra sia appartenuto ad un’altra persona, ad un’altra donna. 
La mia guarigione e’ iniziata lentamente e gradualmente ed e’ passata attraverso la presa di coscienza ed il rispetto di me stessa, la riscoperta del mio mondo emotivo e l’incontro e l’adozione di nuove pratiche di benessere.
L’autolesionismo e’ stato gradualmente sostituito da una crescente accettazione del mio corpo e delle sue necessita’. Il desiderio di porre fine alla prigionia che accompagna ogni disordine alimentare, di riequilibrare e curare organi seriamente provati dalla malattia e, non in ultimo, l’impatto negativo con la medicina tradizionale sono state le spinte motivazionali nella mia ricerca di strade alternative.Cercavo qualcosa che potesse andare alla radice del mio malessere e che potesse guidarmi nel mio percorso di trasformazione e di riappropriazione della salute.

La visita di una mia amica qui a Praga e in particolare il suo rapporto con il cibo e la sua relativa preparazione, contribuirono ad indicarmi la strada. Fui colpita dal suo modo di interagire con gli alimenti, come fossero esseri viventi, con rispetto, considerazione, gratitudine e piacere.

Per me fu una rivelazione; l’inizio di una rivoluzione nella mia visione e nel mio rapporto con il cibo. Su queste fondamenta si colloca dunque il mio incontro con la macrobiotica e con Martin. Ero pronta ad esplorare nuovi territori e ad accogliere i necessari cambiamenti che mi si sarebbero inevitabilmente presentati nel corso di questo affascinante cammino.Sono approdata a credere che, nel corso delle nostre vite, nulla si manifesta senza uno scopo intrinseco e che gli eventi stessi sono strettamente collegati all’intensità dei nostri desideri ed aspirazioni. O perlomeno, questa e’ la mia esperienza: una concatenazione di eventi che, a valere sul profondo desiderio di affrontare in maniera radicale il mio disagio ed il mio rapporto con il cibo, hanno contribuito a modificare significativamente il mio modo di vivere e la mia salute.

Certo, non e’ stato facile...soprattutto nella fase iniziale.Non ero abituata a cucinare anzi, per dirla onestamente, raramente mi preparavo un pasto caldo. La mia alimementazione era principalmente composta da verdure crude, frutta, latticini, panini al prosciutto e tanto caffe’.

Inoltre, il mio corpo era continuamente sotto pressione in quanto le naturali necessità fisiologiche venivano sistematicamente disattese....sonno, stanchezza, fame. Su tutto esercitavo un rigido controllo ed attraverso questo controllo accedevo ad una illusoria sensazione di forza, sicurezza e protezione.

Leggere ha rappresentato un ineguagliabile supporto nel corso del graduale, ma stravolgente, cambiamento che volevo introdurre nella mia vita. Non esito a dire che ero assetata di conoscenza, desiderosa di sviluppare una nuova relazione con me stessa ed il mio corpo, un’intimo legame nel quale i bisogni primari fossero ascoltati e soddisfatti.

I primi due mesi sono stati essenzialmente un periodo di transizione nel quale ho “pulito” la mia dispensa. Zucchero e prodotti contenenti zucchero sono stati progressivamente eliminati, prodotti contenenti conservanti o additivi chimici, pasta e prodotti da forno sono stati rimpiazzati da varieta’ di cereali integrali, fagioli e dai nuovi prodotti con i quali familiarizzavo gradualmente.

Ci sono stati momenti di demoralizzazione, momenti di dubbio e di sconforto legati alle necessarie pratiche quotidiane per la cottura e la preparazione di ogni pasto.La mie frustrazioni poi aumentavano ogni volta che viaggiavo per lavoro, con le limitazioni imposte dalla necessita’ di dover mangiare al ristorante, oppure con amici e confrontandomi ogni volta con le problematiche imposte dalla differenza tra una dieta sana e la diffusa moderna alimentazione.Ricordo momenti di tristezza, di rabbia e anche di solitudine. Nel profondo del mio essere tuttavia una forza interiore mi sosteneva in questo cammino, mi guidava nel superare le inevitabili difficolta’. Qualcosa mi attirava come una calamita verso un nuovo stile di vita. Una forza dentro di me si risvegliava chiedendo rispetto e gentilezza dopo tanti anni di sofferenza e noncuranza.Superato il periodo iniziale, ho presto avvertito il bisogno di approfondire la mia conoscenza e comprensione della macrobiotica, dei suoi principi e dell’applicazione nella vita di tutti i giorni.Avevo anche bisogno di comunita’, di condividere con altri nello stesso percorso perplessita’ ed entusiasmo.

Decisi allora di trascorrere una settimana di vacanza estiva all’insegna dello studio e del benessere a Tarquinia, con “La Sana Gola”;Frequentai quindi un corso ed e’ proprio li’ che scoprii il potere della masticazione, consapevolmente, e la sua potenzialità di transformare le sostanze che introduciamo nel nostro corpo in un potente strumento di rigenerazione e cambiamento. Tarquinia ha aperto le porte alla fase seguente del mio cammino verso il benessere, ad un nuovo livello di fiducia e determinazione che mi ha guidato successivamente.

Progressivamente abitudini dannose sono state sostituite da pratiche salutari e le difficolta’ iniziali si sono attenuate man mano che le nuove conoscenze acquisite prendevano forma nei piatti che cucinavo e nei rimedi casalinghi che praticavo. Iniziavo a sentire gli effetti benefici del nuovo modo di nutrirmi, iniziavo ad avvertire i sintomi della guarigione e la positiva risposta del mio corpo al nuovo stile di vita.

Ho percepito un nuovo livello di energia; ho visto i miglioramenti fisici nella pelle, nei capelli; ho – per la prima volta nella mia vita – mangiato serenamente, liberamente, con il piacere e la gioia di farmi del bene. Ho osservato organi del mio corpo seriamente danneggiati dagli anni di autolesionismo muoversi lentamente verso la guarigione – i miei reni, il mio stomaco, il mio intestino.I miglioramenti ottenuti mi hanno sostenuto e motivato nell’andare avanti, nello studio e nella comprensione. L’eccezionale risposta del mio corpo era ed e’ una testimonianza della validita’ dei miei sforzi e dell’efficacia del cammino intrapreso.Anche nei momenti peggiori, come ad esempio l’insorgere di sintomi dolorosi legati al percorso di guarigione, ho sempre mantenuto la profonda convinzione di aver trovato nella macrobiotica la risposta globale alla mia ricerca verso la salute ed il benessere.

Successivamente, accanto ai miglioramenti fisici, ho osservato cambiamenti emotivi: un maggior equilibrio e centratura nell’affrontare gli eventi quotidiani e gli inevitabili problemi che la vita ci presenta. E’ come se, attraverso un nuovo rapporto con il cibo – il mio nemico del passato –, io riesca a trasformare me stessa fisicamente ed emozionalmente e, come tale, io possa considerevolmente trasformare la qualita’ della mia vita. 
Credo che questo sia il fondamento del mio entusiasmo per questo cammino. Ed il paradosso che un nemico- il cibo – si e’ convertito in un alleato e compagno nel cammino verso la salute ed il benessere.Molto spesso trasformo il momento dei pasti nella mia meditazione favorita. Con il cibo, attraverso il cibo, processo blocchi e sensazioni percepite a livello fisico. Con gli occhi chiusi, masticando, visualizzo l’energia ed il potere di trasformazione della Natura che entra nel mio corpo e nei miei organi veicolata dall’invitante cibo che ho preparato. Si viene cosi’ a creare un legame, molto stretto, tra il mio corpo ed il nutrimento che andra’ a riprodurre il mio stesso corpo.

E vorrei concludere affermando, senza alcuna esitazione, che in questo cammino non solo ho scoperto il potere di trasformazione del cibo, ma anche il suo piu’ ampio collegamento con il nostro benessere e con la pace interiore. Lo strumento di trasformazione e’ qui, proprio di fronte a noi ogni giorno, nella sua forma piu’ semplice... nel cibo che cuciniamo e nell’amore che ci mettiamo a prepararlo!

Patrizia Praga