Diagnosi facciale: veniamo a Hillary!

diagnosi facciale Hillary Clinton

Diagnosi facciale: veniamo a Hillary!

Dopo aver dedicato due settimane a Donald, mi sembra doveroso dare un’occhiata al volto di Hillary per scoprire cosa ci rivela. La Clinton è un po’ meno teatrale di Trump e il suo atteggiamento più controllato, il che rende più difficile una diagnosi basata sulla voce o il comportamento. Questo suo controllo, però, è di per sé una caratteristica yang e chiunque voglia diventare presidente degli Stati Uniti non può non essere yang.
Cosa ne pensate? Chi è più yang dei due?   
Riproponiamo la mappa del volto per la diagnosi facciale. Quella proposta qui di seguito è la mappa del volto di Michio Kushi, su cui i nostri studenti vengono formati per poter formulare le diagnosi.
diagnosi facciale michio kushi
Vorrei iniziare la diagnosi del volto di Hillary con un’altra domanda, sperando che i nostri studenti più esperti siano in grado di rispondere.
Guardando il suo volto, qual è secondo voi l’alimento che ha consumato in modo eccessivo nel corso della sua vita?

Carne?
Zucchero?
Latticini?
Pesce?
Altro?

diagnosi facciale Hillary Clinton
Guardando il suo aspetto generale, caratterizzato da una bella carnagione chiara e guance paffute, mi verrebbe da dire latticini. Bisogna dire, però, che la sua condizione non è così squilibrata come quella di Trump, forse anche perché suo marito è vegano. Finalmente, per una volta, è il marito a trascinare la famiglia verso scelte alimentari sane!

La zona che corrisponde al fegato (come ho spiegato nella newsletter della settimana scorsa) presenta numerose linee verticali e ha un aspetto contratto, il che rivela chiaramente un fegato yang. È probabile che con i suoi collaboratori si arrabbi facilmente e alzi la voce. Dalle informazioni mediche rese pubbliche, sappiamo che ha problemi di ipotiroidismo, il che implica una condizione generale yang. Inoltre la tiroide è strettamente legata al fegato, il che ci fornisce un’ulteriore conferma della nostra diagnosi. Credo mangi troppa carne di pollo, pensando sia meno grassa e che la aiuti a perdere peso – un grosso errore.

Le borse sotto gli occhi e le occhiaie scure rivelano che i suoi reni sono affaticati, ma chi non sarebbe stanco dopo una campagna elettorale così lunga?

Un fattore meno evidente ma molto significativo del suo volto è la zona legata ai polmoni, ovvero le guance: sono leggermente gonfie, paffute, e sembrano quasi prive di vita, sebbene il resto del volto sia molto animato. Ha un evidente problema di debolezza ai polmoni, come conferma il recente episodio di polmonite, ma gli accumuli in questo organo sono il frutto di anni e anni di consumo di latticini e alimenti tipici della dieta americana.

Nonostante questa debolezza di fondo che si manifesta nel volto, penso che la sua condizione generale sia buona. Immagino abbia ridotto o addirittura eliminato i latticini, ma probabilmente mangia ancora tanti grassi vegetali che indeboliscono i polmoni, anche se in misura minore rispetto ai latticini. La pelle, che riflette la condizione generale del sangue, sembra bella e i suoi occhi sono brillanti e pieni di vita.

Hillary ha una costituzione molto forte, come dimostrano l’armonia del volto e le dimensioni e la posizione delle orecchie. Ha una fronte molto spaziosa, sinonimo d’intelligenza e di una natura idealistica, quasi spirituale. È brillante e credo sia sincera quando dice di voler migliorare la qualità di vita dei più disagiati, soprattutto i bambini.

Per quanto sia favorevole a una donna presidente, personalmente non voterei per Hillary, ma dovendo scegliere tra lei e Donald, per quest’anno non ho molte alternative. Non è che non mi piaccia, ma un altro Clinton alla Casa Bianca non mi sembra l’ideale in quella che dovrebbe essere una grande democrazia.

Se Hillary venisse in consulenza...

Sicuramente le consiglierei di ridurre il consumo di grassi in generale per scongiurare possibili ulteriori problemi ai polmoni, ma anche al seno. Nella donna, infatti, le guance corrispondono sia ai polmoni che al seno. Le proporrei di fare la quaresima che seguiamo in primavera e le consiglierei vivamente di iscrivere il cuoco della Casa Bianca alle nostre lezioni di cucina. Se poi promettesse di opporsi alla Monsanto e ai cibi ogm che arrivano dall’America, potremmo anche prendere in considerazione l’ipotesi di mandare uno dei nostri insegnanti direttamente alla Casa Bianca per formare i suoi cuochi.

La prossima settimana pubblicherò una lettera che le manderò per invitarla a rafforzare il più possibile la sua salute, ma anche rendere l’America un paese più sano. Le ribadirò la proposta di iscrivere i suoi cuochi ai nostri corsi e la nostra disponibilità ad andare direttamente alla Casa Bianca. Se la mia lettera vi piacerà, potrete firmarla anche voi, così vedrà che tutta l’Italia è interessata al problema.

Martin