La dieta per giovani, anziani e illuminati

La dieta per giovani, anziani e illuminati

Oggi voglio completare il messaggio della scorsa settimana nella quale ho presentato i livelli di giudizio di Georges Ohsawa, ma prima vorrei esprimere qualche parola sull’argomento di cui parlerò questo giovedì, alla Cena con conferenza.

La conferenza avrà come tema gli accorgimenti per la dieta dei bambini e quella degli anziani e ci tengo a chiarire alcuni concetti, nella speranza di aiutare tutti voi ad affrontare situazioni di sofferenza, spesso evitabili.

 

L’inizio e la fine della vita formano una delle tante polarità, contraddistinguono il nostro mondo. I bambini sono in una fase di crescita, hanno enorme elasticità e grande calore. Sono l’immagine della forza vitale in piena crescita, come un fiume in primavera. Nella fase opposta, il corpo diventa più piccolo, tende alla rigidità e il freddo si fa sentire di più; il fiume della forza fisica gradualmente diminuisce.

Oggi i bambini e i giovani in generale vengono devastati da alimenti di scarsa qualità, soprattutto zucchero e prodotti di origine tropicale (cacao, banane ecc.) ma anche cibo di origine animale, che proviene da produzioni industriali, dove il mangime è OGM e l’utilizzo di antibiotici e sostanze chimiche è alle stelle. In questa fase di vita l’attenzione al nostro corpo è ancora più importante, perché la mente è in pieno sviluppo. Sarebbe il momento della vita in cui la qualità del cibo ha la massima importanza, visto che i vari sistemi (nervoso, immunitario, riproduttivo, osseo ecc.) stanno completando la loro formazione. La creazione della personalità, la visione della vita stessa stanno maturando. I ragazzi nelle scuole elementari hanno una media di 12 raffreddori l’anno e l’incidenza di problemi come diabete e altre malattie degenerative aumenta in modo allarmante. Basti pensare che l’Italia è fra i primi paesi al mondo per l’obesità infantile.

C’è il modo di facilitare la creazione di un corpo fortissimo, resistente e vigoroso, e allo stesso tempo creare un senso di equilibrio e chiarezza mentale che avrà enormi benefici per tutta la vita. E’ questo che voglio approfondire giovedì.

Per quanto riguarda l’età avanzata, il rischio è che il corpo si indurisca al punto tale che la mente ne resti intrappolata, iniziando con la perdita di memoria o ancora peggio con la perdita di una visione della vita stessa, del viaggio che porta oltre la vita.  Nel momento in cui la vita spirituale prende il sopravvento, la chiarezza mentale, che è fortemente condizionata dal corpo fisico, diminuisce in modo impressionante. Le persone moderne stanno dimenticando l’incredibile esperienza della loro vita e perdendo anche il significato di tutto ciò.

Credo che la perdita dell’esperienza delle persone anziane dovuta a questo indurimentoindebolimento fisico e mentale sia una perdita di un patrimonio inestimabile e giovedì vorrei condividere suggerimenti e tecniche che possono salvaguardare questa ricchezza.

 

Tornando a Ohsawa e ai livelli di giudizio, il concetto è molto semplice: lo scopo principale della vita è quello di rivelare il giudizio supremo che scorre in ognuno di noi, di condurre la vita in modo che ci sia un’evoluzione verso questa realizzazione. Per facilitare questa crescita possiamo riconoscere il livello del nostro giudizio e cercare di andare oltre.

Come riconoscere il livello?

Attraverso le nostre motivazioni. Propongo qualche parola chiave per ogni livello, per quanto riguarda il nostro rapporto con il cibo, ma è possibile applicare questi livelli a qualsiasi aspetto della vita.

Meccanico – Si mangia per fame e si vuole solo riempire la pancia.

Sensoriale - L’unica cosa che conta è se il cibo piace, e se piace si tende a mangiarne troppo per prolungare il piacere che ne deriva.

Sentimentale o emotivo - Si mangia seguendo le proprie tradizioni (quello che faceva la mamma) e in modo più elaborato.

Intellettuale - Le scelte alimentari sono prese in funzione di concetti come la scienza della nutrizione o altri sistemi scientifici o intellettuali (anche yin e yang).

Sociale - O si mangia quello che mangiano tutti, seguendo come una pecora la massa e le tendenze (incluso Banderas), oppure con un concetto di giustizia sociale, cioè che tutti possano mangiare per sopravvivere, o per salvaguardare l’ambiente.

Ideologico – Si mangia seguendo principi religiosi o filosofici

Supremo – Si sa in modo intuitivo quello che è meglio mangiare e si mangia quello che si vuole o quello che c’è con grande piacere.

 

La settimana prossima vi proporrò dettagli su la nostra dieta per la "Quaresima LSG", ma subito dopo riprenderò con gli argomenti di Ohsawa, aggiungendo qualche dettaglio su questa analisi dei livelli di giudizio.