E’ iniziato il nuovo anno scolastico: pastasciutta per tutti!

E’ iniziato il nuovo anno scolastico: pastasciutta per tutti!

Giovedì sera ho fatto la mia prima conferenza dopo le feste, iniziando il nuovo anno scolastico.
E’ stato particolarmente bello con la sala piena (purtroppo è stato impossibile accogliere tutte le persone che volevano venire) di tantissimi amici che frequentano queste serate da anni. Visto il gruppo ho iniziato la serata con una riflessione sul fatto che questo è il nostro 20° anno di scuola a Milano e che sono arrivato a Milano 39 anni fa con un gruppo di giocatori di Pallacanestro.

39 anni fa arrivai in Italia con l’intenzione di passare un anno come giocatore professionista e di provare una dieta vegetariana. Sono ancora qua con una scuola di cucina, ma non ho più legami con il mondo dello sport.

In quel primo anno avevo qualche libro di Michio Kushi e Georges Ohsawa per guidarmi nella mia nuova vita e nuova dieta. Ho scoperto Michio e Georges il primo giorno in Italia attraverso un altro giocatore. Ho cercato di mettere in pratica questa dieta e mi sono trovato subito in difficoltà. La difficoltà non stava nella rinuncia agli alimenti che avevo mangiato per tutta la vita, nemmeno negli alimenti nuovi o dai sapori particolari; il mio problema era che non avevo la minima esperienza in cucina - ero un pessimo cuoco, davvero terribile!
Mi facevo coraggio leggendo un libro di Ohsawa che diceva che imparare a cucinare era importantissimo, ma che anche chi non sapeva cucinare poteva avere comunque dei benefici da questo difetto. La sua idea era: se quello che preparavi non fosse stato buono, avresti mangiato di meno e mangiare poco è solo positivo per la salute.

Prima di cambiare dieta pesavo 100 kg, ero tutto muscoli su un corpo di 2.04 metri. In tempi brevi persi una decina di chili e diverse mamme di altri giocatori insistevano nel volermi invitare a mangiare da loro. Era molto evidente che non sapevo fare da mangiare. Mi dicevano sempre che dovevo mangiare tantissima pastasciutta e ci ho messo un po’ per capire che cosa fosse. Nella mia mente se c’era la pasta-asciutta ci doveva essere anche la pasta-bagnata e non ero sicuro di quale stessi mangiando...
Chiaramente nel lontano 1976 non c’era una scuola di cucina dove potessi imparare la cucina naturale o macrobiotica. C’era qualche attività a Bologna ma con proposte sporadiche e troppo lontano da Milano (sono poi stato a Lugano a giocare). Per fortuna era possibile trovare dei cereali integrali e alcuni condimenti come malto e la salsa di soia, ma solo in pochi negozi.

Dopo un paio d’anni capii che non avevo alcuna speranza di diventare un bravo cuoco solo con i libri e scoprii che c’era una scuola a Boston nel Massachusetts - proprio dove sono andato all’Università - e così tornai in America per un anno di studi con Michio. A Boston seguii qualche corso di cucina, ma scoprii che c’erano tante altre persone che amavano fare da mangiare e che io avevo un talento particolare per mangiare grande quantità del loro cibo. Quindi sono diventato abbastanza esperto nel riconoscere cibo e piatti di qualità, ma non a prepararli. In seguito tornai in Europa e frequentai una scuola di Londra che durava diversi mesi, per migliorare in cucina. Purtroppo mi scontrai con lo stesso problema di Boston. Posso dire di aver mangiato da Dio in Inghilterra, ma di non essere migliorato molto come cuoco.

Adesso posso dire che sto migliorando in cucina, non sono un mago né un bravissimo cuoco, ma il fatto di dovere soddisfare il palato di tre ragazze (ormai stanno diventando altissime) e le mie esigenze per la qualità ed equilibrio dei piatti, mi hanno spinto a tornare a scuola - la nostra scuola - per migliorare di anno in anno.

Immagino che ogni lettore di questo mio racconto stia rintracciando il proprio percorso in cucina e valutando il proprio livello di talento come cuoco. Come il saggio Georges Ohsawa mi ha fatto capire, anche il peggiore dei cuochi può prendere coraggio sapendo che probabilmente stai mangiando meno cibo. Per chi è un pessimo cuoco e mangia comunque tantissimo posso solo incoraggiarvi a frequentare la nostra scuola il più presto possibile.

Dopo 20 anni la nostra scuola ha qualcosa per tutti e attraverso gli sforzi di Rosy (lei è il boss qui a La Sana Gola e io sono solo suo marito) abbiamo anche diplomi riconosciuti sia dalla Regione Lombardia sia a livello nazionale.
A tutti posso raccomandare le serate di giovedì. Ogni giovedì sera si mangia da noi, a volte prima di una mia conferenza altre volte come parte di un corso di cucina molto speciale che si fa solo il giovedì, con Elena Losi - l’artista maggiore che abbiamo nella nostra scuola.

Quest’anno uno dei miei obiettivi in cucina sarà quello di perfezionare una torta di mele in stile americano e voglio anche scoprire i segreti della pasta al forno (da definire asciutta o bagnata?). Ogni sera a cena ho tre giudici impietosi - peggio di Master Chef - e anche Rosy, che però cerca almeno di tenermi su di morale quando propongo qualcosa che è un po’ al di sotto delle loro aspettative.

A tutti auguro un buon anno scolastico e tantissimi piaceri in cucina

 

Martin