La dieta “strong” per gli sportivi

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La dieta “strong” per gli sportivi

L’articolo che segue fa parte di una nuova iniziativa a La Sana Gola. Stiamo coinvolgendo i nostri diplomati e gli Operatori Olistici che vengono formati da noi nelle nostre comunicazioni settimanali e in futuro avremo anche una sezione nel sito dedicata ai loro contributi. La prima a portare la sua esperienza è Nicoletta, tra i primi studenti della scuola di Operatore Olistico. Quando si parla di marito e moglie, il grande maestro è sempre Michio Kushi, che diceva sempre che gli uomini sono “gli animali domestici delle donne” e credo che l’articolo che segue lo dimostri.

 

Mi chiamo Nicoletta Matrone, sono diplomata a La Sana Gola sia come terapista alimentare che come cuoca. Per tanti anni ho studiato gli effetti del cibo sul corpo e ho verificato su me stessa e sugli altri il potere curativo e trasformativo di un’alimentazione a base vegetale. In questo articolo vorrei parlarvi del rapporto tra dieta e sport con un'esperienza fatta con uno sportivo speciale per me: mio marito!

Ho un marito molto sportivo, per gran parte della sua vita si è dedicato all'agonismo, ora non gareggia più ma lo sport è rimasta la sua grande passione. Ha mantenuto l'abitudine di allenarsi quotidianamente, così quando ho iniziato ad utilizzare una dieta ricca di cereali integrali, verdura e legumi ho dovuto pensare a piatti molto "ricchi" che lo sostenessero durante e dopo l'attività sportiva.

Ho proposto quindi una dieta vegana strong, che desse forza: cereali ma anche soba in brodo, legumi, tofu e una montagna infinita di verdure con diversi tipi di cotture, saltate, al vapore e un po’ anche fritte (queste lo rassicuravano molto). Poi ho introdotto del porridge di avena alla mattina con marmellata senza zucchero e frutta cotta con uvette, noci o mandorle tostate. Ma anche pane al vapore con crema di sesamo, hummus, zuppa di miso e alghe.

Piano piano ha autonomamente deciso di non mangiare più carne, formaggio e uova perché notava che si sentiva meglio senza e ha mantenuto ogni tanto il pesce.

I prodotti animali ricchi di grassi stanno a lungo all'interno dell'apparato digerente e creano un grande senso di sazietà. Per creare la stessa sensazione con un'alimentazione prevalentemente vegana, uno sportivo all'inizio deve mangiare grandissime quantità di cibo, ma è giusto che sia così; questo non deve spaventare perché si mangia sì parecchio, ma se ce n’è bisogno si dimagrisce comunque molto. Utilizzando molte energie se ne devono introdurre altrettante, per cui è normale mangiare 250 gr di cereali con verdure, con 8-10 polpette di legumi-miglio e una padella di verdure saltate, più dessert di frutta. Il fegato e i reni, che con un'intensa attività fisica sono molto sollecitati, traggono così enorme beneficio dalla dieta, rafforzandosi. Alimenti interessanti per rafforzare questi due organi sono: verdure a foglia verde, orzo, farro, grano saraceno, piselli, legumi, alghe ma anche verdure tonde dolci come vellutate con carote, zucca, cipolle e frutta cotta con malto di orzo che rilassano i muscoli (legati al fegato). E' anche divertente introdurre ogni tanto barrette di cereali e frutta secca, biscotti e torte tutti rigorosamente fatti in casa con malto e ingredienti vegetali biologici e senza zucchero.

Ecco il motivo per cui sono sempre alla ricerca di nuovi piatti che possano piacere agli sportivi! Sperimento e trovo nuove soluzioni, cibi, ricette, abbinamenti, perché una dieta varia con tante novità appaga sempre molto e diventa giocosa.

La dieta vegetale può quindi tranquillamente sostenere anche chi ama lo sport. Del resto non c’è da sorprendersi se oggi tantissimi sportivi professionisti si sono convertiti ad una dieta a base vegetale, pensiamo ad esempio al ciclista Alberto Contador (vegetariano), o agli atleti vegani come le tenniste Venus e Serena Williams e Martina Navratilova, il rugbista Mirco Bergamasco, l’attaccante argentino del Manchester City, Sergio Agüero, Frank Madrano, atleta italoamericano assolutamente vegano con un fisico e prestazioni sorprendenti, e non dimentichiamoci di Carl Lewis.
E dopo dell'ottimo cibo e tanto sport, ricordiamoci del buon sonno, tanto riposo e divertimento: il recupero è fondamentale!

A presto

Nicoletta Matrone