La Sana Gola: la storia di una vita

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La Sana Gola: la storia di una vita

Nel 1994 decisi di unire un gruppo di amici per creare una scuola di cucina. Ero appena arrivato in Italia dopo aver vissuto in Portogallo per qualche anno e dove una scuola di cucina che avevo creato con amici in quel paese era andata letteralmente a fuoco. Proprio così: un incendio aveva rovinato una bellissima struttura, che avevamo creato proprio nel centro di Lisbona. Il nome che avevamo scelto per la scuola era Sabor e Saude che vuol dire “sapori e salute”, un nome che suona particolarmente bene in Portoghese ma un po’ meno in Italiano - sembra una rivista gratuita che ti danno in farmacia!

Sono arrivato in Europa nel 1976 e nei 40 anni che ho trascorso nel vecchio continente ho vissuto in Italia (ovviamente), Francia, Germania e Portogallo. In tutti questi anni ho sviluppato una filosofia di vita, che potremmo definire il segreto per vivere bene.

Ho girato l’Europa sia per la mia carriera nella pallacanestro, ma soprattutto per la mia ricerca spirituale. È la ricerca che mi portò a conoscere Michio Kushi e tutti quelli che sono stati prima i miei insegnanti e poi veri amici.

La filosofia di Michio, che porto avanti da 40 anni, è che la via spirituale passa anche per la salute fisica e il cibo. La sua visione ci fa capire che il cibo rappresenta un'essenza di vita che ha una dimensione spirituale. La sua genialità sta nel fatto di aver fatto capire alla gente che la vita di tutti giorni, e in modo particolare il cibo quotidiano, sia una chiave che ci può aprire verso una via spirituale. Naturalmente anche con un atteggiamento di scoperta, e un impegno mentale.

 

Lungo la mia strada ho conosciuto le persone più importante della mia vita: i cuochi.

Ho capito che per avere un vita piena di sapori e salute, oltre ad una crescita spirituale, fosse necessario conoscere i cuochi migliori. Ora posso dire che per avere una bella vita conviene avere tanti amici cuochi!

Da qui nasce la nostra scuola, ma trovare il nome giusto è stato un po’ problematico.

Da un lato c’era la volontà di creare un'immagine di serietà e spessore, per cui avevo pensato a un’espressione tipo “Scuola di cucina per lo sviluppo spirituale”. Ma poi capii che dava l’idea di “pane e acqua”, cioè privazione e grande impegno, ma poco gusto e poca gioia.

Ho anche provato a giocare con nomi orientali che si riferissero all’Universo (come il Tao e quan’taltro), ma anche questo non era molto attraente.

Finalmente mi sono rivolto ha un agenzia che ha suggerito il nome La Sana Gola e per qualche motivo mi suonava bene. Sapevo che il termine “Gola” in Italiano rimanda anche al concetto di piacere terreno e lasciarsi un po’ andare, e chiaramente il legame con la parola “Sana” creava una specie di paradosso - e quindi polarità. Due aspetti della vita che mi sono sempre piaciuti.

 

Vi racconto tutto questo per parlare della nostra vacanza e del nostro ristorante.

In questi anni (oltre 20) abbiamo formato e conosciuto tantissimi cuochi e dopo alcuni anni c’è stato quasi l’imbarazzo della scelta per selezionare chi assumere nel nostro ristorante. Devo ringraziare tantissime persone che hanno lavorato con noi, perché ciascuno di loro ha portato entusiasmo, creatività e, chi più chi meno, spiritualità. Oggi posso dire con grande soddisfazione che abbiamo due persone in cucina al nostro ristorante che sono straordinarie, Elena Losi e Anna Bonfanti. Anche le persone che non mangiano da noi a mezzogiorno possono vedere e apprezzare i menu e piatti che creano attraverso la nostra pagina Facebook o Instagram. Torno all’idea che ogni persona che ha lavorato con noi abbia dato il suo meglio e abbia contribuito a diffondere uno stile di cucina che sta attirando sempre più persone, ma Elena e Anna hanno davvero qualcosa in più. Credo che questo qualcosa sia riuscire a sposare la semplicità con il gourmet: un’impresa non facile, eppure loro riescono in questo intento con disinvoltura e maestria.

Tornando all’idea di paradosso e polarità, in modo molto pratico, introduco un altro concetto:

“Zona pasticci free”

Oggi un’infinità di siti, libri e proposte varie si presentano come “naturale”, “vegano”, “macrobiotico”, “vegetariano” e così via. Dal mio punto di vista, tutte queste proposte si possono dividere in due gruppi:

1. Cattivi

2. Pasticci

Tante realtà propongono cibo che non è affatto buono, nonostante l’apparenza. Per quanto io stimi l’autore del libro The China Study non posso non notare che il libro di ricette che accompagna il suo testo non sia per nulla proponibile, almeno non in Italia. Si tratta di ricette scritte da un Americano che ha tante conoscenze biochimiche, ma ben poche culinarie.

Altre proposte sono pasticci tremendi, con dolcificanti peggiori dello zucchero e combinazioni micidiali, che nulla hanno a che vedere con il concetto di equilibrio.

Quello che le nostre artiste* riescono a realizzare, invece, è pura armonia insieme a buon gusto, si potrebbe dire una cucina sana che soddisfa la gola.

Vi racconto tutto questo per incoraggiavi a conoscere questa cucina. A chi non risiede vicino a Milano consiglio la nostra vacanza in Campania, dal 19 al 26 giugno, oppure i nostri corsi di cucina.

 

L’altro ieri ho incontrato le cuoche che cucineranno durante la vacanza, Anna Bonfanti e Laura Castoldi, e abbiamo parlato di menu. L’incontro mi ha ricordato il perché faccio questo lavoro. Abbiamo definito una serie di piatti straordinari, e so che loro sono in grado di cucinare in modo che siano anche curativi, da vero Sabor e Saude!

I miei sogni sono andati letteralmente in fumo in Portogallo, perché avrebbero preso forma in un altro momento con delle cuoche Italiane. Senza criticare i portoghesi, che avranno sicuramente moltissime qualità, posso solo confermare l’eccellenza Italiana.

Per farvi capire qualcosa in più sulla nostra vacanza, ecco alcuni piatti che Laura e Anna prepareranno in vacanza:

pane fresco di pasta madre di ogni tipo;
pasta al pesto, ai fagioli, con ceci e con lenticchie;
Lasagne;
Polpette vegane “pasticcio-free”;
Falafel;
Sushi;
Spiedini di tofu, tempeh e seitan;
Cannelloni;
Involtini;
Ravioli “to die for”;
Torte, crostate e budini tutti giorni;
Tempeh chips;
Burgher e fritti per i bambini (piccoli e grandi)

Dopo un elenco come questo capisco perché non perdo l’entusiasmo per il mio lavoro dopo 40 anni! Tenete presente che queste cuoche saranno anche disponibile per corsi e incontri tutti i giorni, dove riveleranno le loro ricette e alcuni segreti!

So che tante persone non potranno venire alla vacanza, ma sicuramente ora sapete quello che perderete!

 

Martin

 

*L’altra grande artista in cucina a La Sana Gola è Arianna che sta nutrendo il suo cucciolo come solo lei può: al seno!