I livelli di giudizio di Ohsawa

I livelli di giudizio di Ohsawa

Come promesso, vi propongo anche questa settimana altri aspetti della filosofia del padre della macrobiotica Georges Ohsawa. Questa volta parlerò di un aspetto molto originale, che ha a che fare con il nostro rapporto con la forza creatrice dell’universo: si potrebbe definire “la mente universale” oppure Dio. Prima di presentarvi le riflessioni di Ohsawa però, vorrei usare parole mie per introdurre questi concetti.

Io vedo il nostro rapporto con l’Infinito come una sorgente d’acqua. Qui a Milano si vedono le Alpi quando c’è un po’ di vento che spazza via le nuvole e l’inquinamento ed è facile visualizzare nella mente una zona nel profondo di una valle dove ci sono tante piccole sorgenti. Non so se esista una cosa del genere, ma vi invito ad immaginare un luogo simile. Ogni sorgente è diversa e unica, ma sono create dalla stessa acqua, da un fiume sotterraneo che spinge l’acqua verso la superficie, creando queste fonti. Quindi tutte le sorgenti fanno parte di questo unico fiume, pur rimanendo diverse. Io vedo la vita umana come una sorgente di forza vitale che si esprime in ogni individuo in modo del tutto unico. Siamo diversi ma assolutamente uniti e nell’arco della nostra vita possiamo gradualmente riconoscere qual è la fonte della nostra esistenza e quello che ci unisce, che siamo tutti figli della stessa energia. Penso che possiamo anche attingere in modo attivo a questo fiume di forza creativa, possiamo farlo fluire di più e possiamo gradualmente immergerci nel flusso, pur rimanendo un’espressione unica di esso.

A volte penso che Dio si diverta a creare degli esseri che fanno parte della sua energia infinita (non potrebbero non farne parte) ma che non lo sanno. Questi esseri hanno caratteristiche diverse e ciascuno è alla ricerca delle proprie origini. Ognuno si pone le domande eterne: “Chi sono? Da dove vengo? Perché sono qui?”. Per rendere questo esercizio ancora più interessante ed entusiasmante, Dio rende questa ricerca molto difficile, ma non impossibile e quando finalmente una di queste sue creature scopre veramente chi è, da dove viene e qual è lo scopo della sua vita, allora è la scoperta più incredibile in assoluto. È come se Dio fosse in grado di riscoprire se stesso attraverso ognuno di noi. La sorpresa più bella immaginabile è quella di scoprire che la nostra natura è divina, che fa parte di Dio. Penso che sarebbe assai divertente.

Allora Ohsawa esprime un concetto simile attraverso una filosofia molto pratica, perché come sappiamo la teoria senza pratica è inutile. Lui parla di un processo del tutto naturale di evoluzione della mente (consapevolezza), che va di pari passo con lo sviluppo dall’infanzia all’età matura. Esprime questo concetto con l’idea di giudizio, cioè la nostra facoltà di scegliere come condurre la nostra vita. Secondo Ohsawa siamo tutti già illuminati, abbiamo dentro di noi la luce dell’universo (non parla di Dio), ma questa luce che illumina il nostro potere di giudicare è velata da diversi strati, che vanno rimossi o superati uno a uno. I livelli di giudizio sono un po’ come dei gradini da valicare o come strati di una cipolla da togliere uno a uno. Secondo Ohsawa ci sono 7 livelli di giudizio:

Meccanico
Sensoriale
Sentimentale o emozionale
Intellettuale
Sociale
Ideologico
Supremo

Chiaramente il giudizio supremo è quando la luce infinita brilla liberamente nella nostra mente (consapevolezza).

La cosa più bella di questa visione è che è del tutto naturale, vede l’essere umano come un’espressione divina che attraversa un processo di crescita senza impedimenti né ostacoli e senza la necessità di professare una religione o avere un guru di riferimento. L’aspetto pratico è che possiamo riconoscere a che livello siamo e lavorare per crescere, superare i nostri limiti e far brillare la luce sempre più intensamente. Questo lavoro coinvolge la ricerca di equilibrio fisico attraverso dieta e stile di vita e include i cereali come alimento che facilita e stimola questa crescita, oltre a un aspetto psicologico che si potrebbe definire “la ricerca delle difficoltà”. Vediamo meglio questi due aspetti della filosofia di crescita e di evoluzione di Ohsawa:

  1. Aspetto fisico Il corpo fisico fa parte della mente (insieme sono un tutt’uno inseparabile) e può impedire lo sviluppo della persona, può impedire la crescita del giudizio. La filosofia basata su yin e yang è la bussola che ci permette di mantenere armonia nel corpo durante la vita terrena e i cereali formano la base di una dieta che nutre corpo e mente nel modo più completo.*
  2. Aspetto mentale o psicologico Ohsawa parla di sogno, di grandi obiettivi da realizzare nella vita. Quando incontrò Michio Kushi riconobbe subito in lui una persona con un grande sogno - la pace nel mondo - e cercò di aiutarlo a capire l’importanza dell’equilibrio fisico per realizzare il suo sogno. Prima ho parlato dell’importanza di cercare le difficoltà, perché più grande è il nostro sogno e più numerosi e grandi saranno gli ostacoli per realizzarlo; ma i problemi ci fanno crescere. È importante sapere che se non hai un sogno che ti spinge ad affrontare problemi, è la vita che ti manderà le avversità. Non puoi stare fermo, perché tutto l’universo vuole che ciascuno di noi cresca e si avvicini alla forza infinita che è la nostra essenza, chi siamo veramente. Possiamo scegliere: andare incontro alla vita, o la vita ci verrà incontro.

 

La settimana prossima vi proporrò un approfondimento dei livelli di giudizio di Ohsawa e come riconoscere a quale livello ti trovi - sapendo che comunque dentro di noi c’è il giudizio più alto: dobbiamo solo svelarlo.

Auguro a tutti una settimana piena di problemi interessanti

Martin

*I cereali rappresentano le piante più evolute e i chicchi dei cereali contengono un essenza vitale che nutre in modo particolare la mente umana oltre ad essere la benzina ideale per il corpo umano.