Lo yogurt di soia fa bene?

Lo yogurt di soia fa bene?

Per il lettore che ha già fatto il mio corso di “Energia del Cibo” credo che questa domanda susciti la risposta seguente:

La domanda è sbagliata: non è una questione di “fa bene” o “fa male”, ma piuttosto “che cosa fa”

Spero che gli studenti abbiano avuto questa reazione, perché è una delle nozioni di base del corso. Il nostro lavoro non è quello di stabilire se un alimento è permesso, oppure se “fa bene”. Noi dobbiamo capire quali sono gli effetti che questo alimento specifico ha sul nostro corpo. Questo ci permette di fare una scelta consapevole.

“Energia del Cibo” è il cuore della nostra scuola, è un corso di due giornate che insegna le basi della visione energetica partendo yin e yang, per poi approfondire il modello delle 5 trasformazioni e il principio dell’armonia. Sono questi i parametri che ci permettono di valutare e fare le nostre scelte nella vita, sia di cibo che di altro.

Vediamo come analizzare lo yogurt di soia

La prima domanda è se ha effetti più yin, più yang o se ha effetti yin e yang.

Lo yogurt di soia è:

  • di origine vegetale, quindi tendenzialmente più yin in rapporto ad un alimento di origine animale.
  • Fatto con la soia, il legume più yin in assoluto, in quanto ricchissimo d’olio (omega 3 in particolare, che sono acidi grassi molto yin). La soia come legume è molto difficile da digerire e quasi sempre viene trasformata in alimenti come il tofu, miso ecc., proprio perché è così yin.
  • A questa soia viene aggiunta tanta acqua (8 volumi di acqua per 1 volume di soia). Più un alimento è liquido e più è yin rispetto a un alimento secco.
  • Viene macchinato e cotto, due processi yang, ma la cottura è brevissima, praticamente 1 minuto. Per cuocere bene la soia occorre una cottura lunga con sale, ma per fare il latte di soia dalla quale si fa lo yogurt non c’è praticamente cottura (1 minuto) e non c’è sale. Questo è un altro fattore yin.
  • Viene fermentata; la fermentazione è un processo yin (se fermenti la frutta diventa alcool, per esempio). Quindi un prodotto già yin, come latte di soia, viene fermentato e reso ulteriormente yin: stiamo parlando di un prodotto davvero molto yin.
  • Viene consumato a crudo e normalmente freddo: altri fattori yin.
  • A volte si aggiunge la frutta, che è di nuovo yin.
  • Se si mette la frutta allora si deve aggiungere lo zucchero per conservare, come nella marmellata. Nello yogurt normale è presente il 13% zucchero.

A questo punto, possiamo dire senza l’ombra di dubbio che lo yogurt di soia e molto yin, per non dire estremamente yin.

Quindi fa male? Non è permesso?

La risposta è semplicemente che è molto yin.

Poi vanno considerate altre circostanze. Per esempio, se una persona soffre di un problema yin, come allergie o dolori alle estremità o stanchezza cronica, sarebbe sicuramente meglio non consumare lo yogurt di soia. Non aiuta di sicuro, ma non per questo è proibito o non permesso e capita frequentemente che una persona con problemi yin consumi abitualmente alimenti yin che non servono a rafforzare la sua salute, anzi.

Il punto è che tutti facciamo delle cose che sappiamo non essere ideali per noi, questo è umano. La cosa importante è che non illudersi, credendo che qualcosa che ha un effetto controproducente, sia fantastico per la salute.

Durante le feste ho bevuto del vino - a volte troppo vino – anzi ottimo vino, ma non mi sono mai illuso che fosse un alimento ideale per la mia salute. Ho fatto una scelta consapevole e sono responsabile di questa scelta. Quindi se ho avuto un po’ di problemi di tosse dopo le feste, non credo certo di essere solo la vittima, né che sia colpa di qualche virus o battere. La colpa è mia e accetto il disagio sapendo che probabilmente mi succederà ancora di bere qualche bicchiere di troppo in compagna; sono umano.

Lo yogurt di soia non aiuta l’intestino, non rafforza il sistema immunitario e non fa parte di una dieta curativa. Allo stesso tempo, però, è ottimo per condimenti speciali dove un sapore acidulo e una consistenza un po’ grassa sono particolarmente gradevoli.

Ci sono tanti prodotti che potremmo utilizzare in questo modo. “La quantità cambia la qualità” è un detto del padre della Macrobiotica Georges Ohsawa. Toppo riso integrale può creare problemi, così come un assaggio di gelato non crea la malattia. Ohsawa diceva che se vuoi mangiare gelato conviene condividerlo con tante persone, così si cambiaa la qualità (l’effetto) del gelato, oltre a fare amicizie.

Se uno ha un enorme piacere nel mangiare lo yogurt di soia, potrebbe essere una motivazione sufficiente per consumarlo, ma dopo non deve stupirsi per la tosse!

Questo tipo di conoscenza dell’energia del cibo ci rende più liberi, ci permette di uscire dallo schema mentale “fa bene / fa male”, ci mette in condizione di decidere in modo consapevole per noi stessi, senza essere dipendenti da qualcuno che ci indichi ciò che è permesso, come se fossimo ancora bambini.  L’energia del cibo ci permette di crescere.

 

Questo mese proponiamo 16+17 gennaio Corso Base in due giornate e il 23 e il 30 gennaio riproponiamo il corso ENERGIA DEL CIBO I e II, fondamentali sia per la formazione di Cuoco che per quella di Terapista. Ci sono ancora dei posti disponibili per chi si volesse iscrivere.
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Martin