L’unica cultura vegana al mondo

L’unica cultura vegana al mondo

Come ho sottolineato nel mio ebook "Vegano Samurai"*, il Giappone è l'unico paese che ha praticato una dieta completamente vegana; questo è, secondo l'associazione vegetariana del Giappone, che cita la conversione dell'Imperatore del Giappone nel 676 al Buddismo e quindi a un dieta vegana. In altre culture buddiste si raccomandava l'uso di latticini, ma il Giappone non li usava mai, così divennero vegani, e continuò a essere un paese totalmente vegano per secoli prima di introdurre il pesce. Solo recentemente sono stati introdotti altri alimenti di origine animale.

 

Le persone che scelgono di essere vegane o anche di mangiare pochissime quantità di cibo animale, possono imparare moltissimo su come preparare cibi energizzanti e nutrienti con soli ingredienti vegetali.

 

La cucina giapponese utilizza molte radici come daikon, bardana e radice di loto, nonché carote e altre, insieme a tecniche di cottura lunghe per dare loro l'energia di cui hanno bisogno per affrontare la stagione fredda e per portare avanti uno stile di vita vigoroso.

 

Riso integrale a chicco tondo, alimenti fermentati a lungo a base di soia(miso, shoyu, tamari) e l'uso di fritture, fanno parte di questa potente dieta che ha dato vita a un popolo energico. Il Giappone fino a poco tempo fa è stato il paese con il più alto tasso di longevità al mondo, oltre ad essere anche una delle forze economiche più dinamiche del mondo.

 

Dobbiamo molto agli insegnanti giapponesi che hanno portato la macrobiotica nei paesi occidentali e hanno introdotto tutti questi meravigliosi cibi e stili culinari, così come lo spirito del loro paese e la filosofia orientale.

 

Questo fine settimana abbiamo due diversi corsi che celebrano la cucina giapponese. Il primo è con uno delle più famose chef giapponesi macrobiotici per un corso di venerdì sera e sabato e poi uno dei nostri grandi cuochi Marco Bo - terrà domenica un corso di Frittura e Tempura.

 

Quale modo migliore per prepararsi all'inverno che seguire la guida dei giapponesi.

In loro onore propongo un rimedio speciale per prevenire raffreddori e sintomi influenzali soprattutto durante le festività natalizie, quando tendiamo a non mangiare il più semplice e salutare del solito, e ancora più importante per il periodo dopo le festività quando gli effetti di tutti gli eccessi si sentono principalmente per un massimo di tre settimane dopo.

 

Il rimedio, che molti di voi certamente conoscono, è il "caro vecchio" Ume-sho-kuzu giapponese e include tre degli alimenti speciali che i giapponesi hanno introdotto in occidente.

 

Ume-sho-kuzu

 

 

Il kuzu è un addensante che sembra una polvere bianca con dei grumi, tipo amido. Si acquista nei negozi di alimenti naturali e può essere usato quotidianamente in cucina.

L’umeboshi ha l’aspetto di una prugna in salamoia ed è molto salata,  anche questa si acquista nei negozi di alimenti naturali.

Ingredienti: 

1 o 2 tazze di acqua fredda
1 cucchiaino colmo di kuzu sciolto in 2 grandi cucchiai di acqua fredda
1 prugna umeboshi (eliminare il nocciolo e schiacciare la polpa), o un cucchiaino di purea.
1Cucchiaino di shoyu

 

Procedimento: 
Aggiungere il kuzu all’acqua fredda e alla prugna umeboshi schiacciata e portare a ebollizione rimestando costantemente finché il liquido diventa trasparente e denso. Aggiungere lo shoyu e lasciar sobbollire un attimo.

Bere Caldo

 

Questo rimedio può essere assunto ogni tre giorni al mattino per un effetto duraturo durante i mesi più freddi.  Da bere prima di colazione.

 

Buon week end

Martin