Miracoli di tutti giorni – Newsletter del 19 ottobre 2018

Miracoli di tutti giorni – Newsletter del 19 ottobre 2018

La macrobiotica è una filosofia e un metodo per rafforzare la salute. La maggior parte delle persone pensa alla macrobiotica semplificandola come una dieta specifica con regole rigide e, alla luce di una recente pubblicità, è spesso vista come una setta con una filosofia fanatica. Vorrei fare alcune brevi osservazioni sulla mia esperienza e sulle mie idee sulla macrobiotica che penso possano essere utili per tutti.

 

Non esiste una dieta macrobiotica,

 

o almeno questa è la mia opinione. La visione macrobiotica è che gli esseri umani "funzionano" meglio con una dieta basata su cereali integrali e verdure di stagione, utilizzate con uno speciale principio di equilibrio. I giapponesi che hanno introdotto la MB in occidente, hanno portato con loro la dieta tradizionale giapponese, che è spesso vista come la dieta MB. Per ottenere tutti i benefici di una dieta equilibrata a base di cereali e verdure, non è necessario mangiare cibo giapponese o creare qualcosa che sia simile alla dieta giapponese.

 

Ho assistito a questo fatto nell'Europa dell'Est prima della caduta del muro di Berlino, nella Repubblica Ceca (all'epoca Cecoslovacchia) nel 1987. Le mie ragioni di andare e le complicazioni per arrivarci saranno per un'altra storia, ma mentre ero lì ho tenuto un certo numero di conferenze e corsi di cucina e mi sono incontrato con la comunità macrobiotica locale.

 

C'erano centinaia di persone che venivano alle conferenze e dovevamo cercare di nasconderci per non attirare l'attenzione delle autorità (molto rigide in quel periodo storico) e ho visto parecchie persone che presentavano una varietà impressionante di problemi di salute. Così ho capito che non avevano prodotti occidentali o prodotti orientali, tranne un po’ di riso cinese. Avevano creato una dieta MB locale con farro, miglio, frumento, segale e orzo, utilizzando verdure di stagione, legumi locali e il miglior sale e olio di qualità che avrebbero mai potuto trovare. Hanno utilizzato parecchie verdure fermentate come i crauti, come da loro tradizione e, forse, un uso eccessivo di orzo fermentato sotto forma di birra.

 

Ho parlato con tante persone dei loro problemi e anche per capire come fossero giunte alla macrobiotica. La ragione che aveva spinto la maggior parte di loro ad assistere alle mie conferenze e venire in consulenza, erano le guarigioni "miracolose" riscontrate solo semplicemente cambiando la dieta; malattie degenerative dall'artrite al diabete, solo per citarne qualcuna.

 

È stata un'esperienza molto stimolante

 

vederli condividere i loro cibi e i prodotti dei loro orti ed essere così interessati ed entusiasti di ciò che stavo insegnando e condividendo con loro. C'era una vera comunità e un senso di condivisione, era qualcosa di speciale, era qualcosa di simile a quello che in America si chiama Soul, era gruppo con un'anima genuina.

 

Il mio punto di vista è che la macrobiotica riguarda l'equilibrio e riguarda l'anima, si basa su principi e pratiche che possono essere applicati ovunque, e dovrebbe in realtà riflettere le tradizioni locali.

 

Quest'anno stiamo aggiungendo una grande profondità d'animo alla nostra scuola e una comprensione del movimento macrobiotico mondiale. Infatti ci sono 8 insegnanti di cucina e ci sarà un evento speciale in Austria organizzato in collaborazione con i paesi di lingua tedesca in primavera dal 20 al 27 aprile 2019.

 

Sto chiedendo ai vari insegnanti di condividere non solo la loro cucina, la loro cultura e la loro Anima, ma anche di parlarci dei miracoli quotidiani che hanno visto che ispirano loro e le loro comunità locali.

 

Tutti noi possiamo usare un po’ più di ispirazione e anima nelle nostre vite e credo che questo sia  veramente l'essenza della macrobiotica.

 

Martin

 

P.S.: Una delle cose di cui sono più orgoglioso della mia vita è che durante il mio viaggio nell'Europa dell'Est ho contrabbandato un po’ di fermento e insegnato alla gente del posto come fare tempeh e come riprodurre i pochi grammi di fermento che ho lasciato loro. Nel 1990 (dopo la caduta del muro) ci fu un congresso internazionale di MB a Berlino (io ero il presidente) e incontrai molte delle persone che erano state alle mie lezioni e corsi di cucina 3 anni prima. Erano tutti entusiasti del loro tempeh e di come lo facevano con diversi tipi di fagioli e erbe locali. A me sembrava una cosa miracolosa e mi ha fatto persino piangere.