Teorie inutili e diete pericolose

Teorie inutili e diete pericolose

La scorsa settimana ho presentato una parte della filosofia che sta alla base della nostra scuola, la filosofia di Georges Ohsawa - il padre della macrobiotica. Ho chiesto se i lettori avevano preferenze per la newsletter di questa settimana e la loro preferenza è stata nettamente in questa direzione, per conoscere altri aspetti di questa filosofia. Riflettendo poi ho capito che ci sono tanti temi che potrei approfondire e che ci vorranno più newsletter per fare giustizia a quest’uomo. Pertanto intendo dedicare a lui diversi articoli nelle settimane avvenire. Oggi ho scelto di parlarvi di uno dei suoi più grandi insegnamenti, espresso con la frase seguente:

La teoria senza pratica è inutile,
mentre la pratica senza teoria è pericolosa.

Questa frase rappresenta qualcosa di poco spirituale o esoterico, che in genere sono gli aspetti che interessano maggiormente, ma l’ho scelta perché credo che sia di particolare rilevanza nel mondo “naturale” d’oggi.

Partiamo con la seconda parte di questa frase, la prima parte verrà trattata dopo:

 “La pratica senza teoria è pericolosa”

Essa è applicabile a moltissime diete e tendenze alimentari intorno a noi. Se andiamo in un negozio di alimenti “naturali” non c’è una vera filosofia che sta dietro i vari prodotti, se non che sono biologici. – e questo è chiaramente un aspetto positivo, ma assai superficiale. Infatti vediamo che in vendita ci sono insaccati, formaggi, zucchero, un infinità di prodotti di origine tropicale e una serie di prodotti che possono essere appropriati per celiaci, per la dieta zona, Dukan, del gruppo sanguino, crudista ecc. Quando andiamo in un negozio dobbiamo sapere molto bene quello che vogliamo, dobbiamo avere una filosofia ben presente - la “teoria” appunto - per poter scegliere bene. Una persona che va nel negozio biologico e pensa di trovare solo alimenti che fanno bene, è una persona a grande rischio. Si tratterebbe di una “pratica senza teoria”, o senza principi, per poter guidare bene le proprie scelte.

In modo analogo, se prendiamo in mano una rivista di cucina naturale o vegana e pensiamo di trovare solo prodotti che avranno benefici per la salute, siamo di nuovo a rischio. A monte le teorie che stanno dietro a queste riviste sono molto superficiali. Si potrebbe dire che c’è una filosofia, ma più legata a quello che non si mangia e senza grandi criteri per quelli che sono gli ingredienti delle varie ricette - tranne che non contengono alimenti animali.

Potremmo dire la stessa cosa per tanti ristoranti e corsi di cucina (anche alla tv), scuole di Naturopatia o altre simili che presentano teorie a volte contrastanti per dare un panorama di quello che il mondo “naturale o alternativo” offre. Così si mescola un po’ di scienza della nutrizione con un po’ di Ayurveda e di Medicina Tradizionale Cinese per arrivare a ciò che “fa bene”. Anche queste sono tendenze che ci mettono in pericolo, perché la teoria che sta dietro la pratica è confusa.

"La teoria senza la pratica è inutile"

Oggi c’è un interesse crescente verso l’alimentazione naturale e le persone che si avvicinano a questo mondo incontrano questi negozi, leggono pubblicazioni, mangiano in ristoranti, frequentano corsi e scuole. Facilmente queste persone saranno più confuse di prima, proprio perché tutto è confuso. Altre persone prendono tutto per buono, pensando che tutto quello che appartiene a questo mondo “faccia bene” e chiaramente trarranno ben pochi benefici, soprattutto considerando l’impegno che ci mettono e anche la spesa che sostengono.

Il rischio maggiore è che la persona creda che sta già facendo tutto quello che è possibile per stare in salute semplicemente perché sceglie prodotti bio, vegani, crudisti, appartenenti al proprio gruppo sanguigno o con pochi carboidrati. Visto che non sta ottenendo risultati guarda altrove per capire i suoi problemi:

  • hanno un causa genetica
  • sono dovuti a le quadrature di Saturno
  • è lo stress del mobbing in ufficio
  • è tutta sfiga!
  • la colpa finalmente è probabilmente dovuta a mio marito!

Quello che tutte queste teorie hanno in comune è che non ci portano a un’applicazione pratica - tranne l’ipotesi di divorziare! La causa è sempre fuori dal nostro controllo ed è quindi è inutile agire, soprattutto visto che stiamo mangiando così bene… Più di così, che altro potremmo fare?

Questi sono esempi di teoria senza pratica: sono teorie completamente inutili, anche se a volte interessanti intellettualmente o astrologicamente.

Le teorie che stanno dietro a molte delle proposte alimentari di oggi sono molto superficiali o inesistenti. A volte c’è troppa teoria, come nella scienza della nutrizione, che dà un’infinità di informazioni anche poco pratiche. A volte la teoria è pericolosa in sé, come quella di mangiare solo frutta o di prendere molti integratori.

La nostra scuola ha un aspetto estremamente pratico: numerosi sono i corsi di cucina e i pasti serviti al ristorante. Ci siamo assunti anche anche un enorme impegno teorico, inclusa questa newsletter che cerca di elaborare e chiarire teoria e pratica ogni settimana per migliaia di persone. Facciamo corsi anche solo di teoria, ci sono dozzine di libri, dvd e conferenze in sede e in giro per l’Italia.

A La Sana Gola siamo tutti figli di Ohsawa e tutto quello che facciamo cerca di avere la coerenza che la nostra teoria ci insegna. Ci tengo a dire che cerchiamo di rispettare un altro dei grandi principi di Ohsawa:

Non Credo

Il nostro è quindi un invito a provare: provare la teoria per la sua logica e il suo buon senso; provare la pratica per capire se la teoria funziona o se è campata per aria. Non c’è nulla da credere.

La prossima settimana vi proporrò un aspetto più esoterico della sua filosofia, cioè come l’energia infinita dell’universo si manifesta nella consapevolezza di ognuno di noi attraverso un processo naturale, un processo che noi possiamo assecondare. Anche in questo aspetto spirituale ovviamente c’è della pratica, altrimenti sarebbe inutile!

Buona settimana

Martin