Un mondo leggero – in modo leggero

Un mondo leggero – in modo leggero

Studio e pratico la diagnosi orientale da ormai 39 anni, è diventata la base del mio lavoro di consulente. Ogni anno vedo di più nel volto delle persone, guardando le loro mani e osservando come si comportano. E’ un mezzo molto potente che non si finisce mai di studiare e approfondire; ma c’è un problema con questo sistema.
Il problema è che si vedono i problemi delle persone e della società ovunque guardi. La gente è sempre più intasata, sempre meno chiara di mente e di spirito, ci sono sempre più facce piene di sofferenze che prendono la forma di una maschera per nascondere il disagio interiore.
Credo che gli studenti che abbiano studiato, anche un minimo di diagnosi nel corso di Terapia Alimentare (e a volte il giovedì sera e durante le nostre vacanze), comincino a vedere quanti problemi ci sono e quanto le persone soffrono - non occorrono 40 anni di pratica per vedere quello che succede intorno a noi.

Ciò che più mi disturba,  quando osservo questi problemi, è che so che la maggior parte delle sofferenze delle persone sono facilmente evitabili e guaribili. Vedo bambini devastati dallo zucchero con malattie sempre più strane e terribili, persone adulte consumate dall'ansia, dolori e malattie degenerative che aumentano a pari passo con il consumo di carne, formaggi e prodotti di scarsissima qualità venduti come se fossero prodotti in cielo (“Un Mondo Buono” dicono).

Sembra che nessuno prenda in considerazione l’importanza del cibo. Il discorso alimentare viene ridotto a “una dieta equilibrata” - che non significa niente se non viene definito. La “Dieta Mediterranea” , sana, è un mito che si è trasformato in qualcosa che ogni persona interpreta a suo piacimento. Si raccomanda di consumare 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno; è una banalità: frutta e verdura non sono la stessa cosa. Anche le persone che suggeriscono qualcosa di ragionevole (The China Study e altri) tendono a perdersi nello molecole, non considerando la visione energetica che rende la dieta curativa.

Sono convinto che la maggior parte delle persone che leggono questa newsletter, abbiano capito - chi più chi meno - l’enorme potere che c’è nel nostro piatto tutti giorni. La terribile sofferenza può essere ridotta e spesso eliminata in tempo relativamente breve. Allergie, malattie cardio vascolari, problemi emotivi e persino la depressione, si curano facilmente nella maggior parte dei casi. Abbiamo delle conoscenze che dobbiamo condividere. Aiutare gli altri e star meglio, diventa una necessità per il proprio benessere. Queste stesse  conoscenze possono pesare sul nostro spirito, sulla propria anima, se non possiamo trovare modo di dire al nostro prossimo che non è necessario soffrire così tanto, che non è normale essere paralizzati dall’ansia o tristi ogni volta che si guarda la bilancia o lo specchio.

Martin Luther King, il più grande degli Americani, ha detto che se l’America non avesse superato il razzismo e l’odio, non sarebbe stata colpa dei razzisti e ignoranti che facevano troppo male, ma perché chi sapeva, capiva e aveva superato l’odio e l'intolleranza non aveva fatto abbastanza.

Noi siamo in una situazione simile, anche se non vorrei sottintendere che chi non mangia come noi o pensa come noi, sia in qualche modo ignorante o cattivo o che siamo superiori. Se loro non sanno come gestire al meglio la loro salute e benessere, la colpa è in realtà nostra, perché non siamo stati in grado di condividere e comunicare in modo efficace.

Eccomi arrivato allo scopo di questa newsletter.
Nel mio libro “Un Mondo Leggero” presento l’idea che ognuno crea il proprio mondo con la dieta e lo stile di vita. Se la dieta e lo stile di vita sono pesanti, mangiando tanti alimenti di origine animale e carichi di stress, tutta la vita diventa pesante: i rapporti, il modo di pensare, il proprio modo di esprimersi e i tipi di problemi di salute che tendono a presentarsi, oltre alla necessità di ricorrere a cure pesanti. Se si crea una dieta prevalentemente vegetariana, basata su cereali e verdure e uno stile di vita pacifico e ecologico, tutto tende ad essere più leggero, dai problemi che si incontrano, al modo di affrontarli.

Si potrebbe dire che noi che viviamo in un mondo leggero, dobbiamo trovare modo di far conoscere questo mondo a chi vive in uno pesante. Non dobbiamo andare porta a porta con libri o prediche, non dobbiamo agitarci e cercare di convincere, non dobbiamo criticare la vita e le scelte degli altri, ma secondo me dobbiamo trovare un “modo leggero” per far conoscere “un Mondo Leggero”.  Dobbiamo provare, anche se a volte la gente non vuole sentire e ci prendono per pazzi, anche se il mondo medico e scientifico ci sminuisce e la propria famigli non ci dà retta.

Credo che ogni persona abbia un modo di comunicare e condividere che è speciale e diverso dagli altri e quindi non voglio proporre qualche messaggio o qualche slogan uguale per tutti, ma mi sento comunque di condividere il mio modo.

Ho scoperto che la gente che soffre è spesso più aperta e pronta ad ascoltare e provare qualcosa di nuovo, non sempre, ma spesso. Ho scoperto che se io studio, metto in pratica quello che ho studiato e capisco bene come aiutare gli altri, le persone sono più propense a prestare attenzione a quanto ho da dire. E’ solo dopo aver messo in pratica e sperimentato su  sè stessi, che si è in grado di condividere veramente.

Basandomi su questa mia scoperta, ho aperto una scuola per tutto coloro che vogliono veramente capire le leggi naturali che seguiamo nel “Mondo Leggero” e come usarle in modo pratico. Vedo che di anno in anno ci sono sempre più persone che frequentano la nostra scuola e che quasi tutti vengono perché qualche persona amica gliel'ha suggerito. Senza fare pubblicità, senza spingere in modo commerciale e semplicemente cercando di fare il nostro lavoro nel modo più sincero e professionale stiamo introducendo sempre più persone nel Mondo Leggero.

La chiave è che lo studio non basta, “Un Mondo Leggero” va vissuto.

Un Mondo Leggero tutto in una settimana
Per chi volesse assaggiare una fetta di vita nel Mondo Leggero vorrei anche proporre la nostra vacanza che è un insieme di studio - per chi vuole, di turismo - per chi vuole, di pratiche fisiche e spirituali - per chi vuole, di mare e relax - credo per tutti e di cibo buonissimo sicuramente per tutti.  Nulla di stressante, nulla di pesante!

Lo studio è comunque importante e spero che tantissimi amici si uniscano a noi quest'estate sia durante la vacanza, per chi vuole tuffarsi ad un “full immersion”, sia per il “corso intensivo” a Milano per chi ha il coraggio di scoprire la Terapia Alimentare e la diagnosi orientale; studi che cambiano per sempre il modo di vedere il mondo.