Una dieta di molecole

Una dieta di molecole

Stamattina stavo leggendo un quotidiano (mi trovo a Torino quindi “La Stampa”) e c’era la solita pagina di dieta rivoluzionaria per dimagrire con la foto di un personaggio famoso (Barbara D’Urso). Non ho prestato molta attenzione quando l'ho visto sfogliandolo la prima volta, ma sulla pagina di fronte c’era una storia che mi interessava e mentre lo leggevo avevo questa pubblicità sotto il naso,  finalmente ho deciso di leggerlo.  Si presenta così:
 
Lifestyle Diet
Più che una dieta - uno stile di vita!
poi subito 
T-Block candy
la caramella saziante prepasto
 
Scopri l’efficacia del Metodo Molecolare
in sinergia con i pasti sostitutivi, gli integratori e probiotici, e i preparati proteici Lifestyle Diet
Da oggi nelle migliori farmacie.
 
Tutto questo su una pagina intera (c’è anche la foto di un uomo molto elegante che deve essere una persona conosciuta, anche se io non lo conosco affatto)
Dopo aver letto questo mi sono chiesto - ma che cos’è che si mette in bocca, a parte le caramelle sazianti prepasto ?
Si mangiano molecole come stile di vita, mi sa!
Chiaramente questa pubblicità non mi stupisce e non mi scandalizza, so quanti prodotti ci sono in giro per dimagrire e quanti sono barette, bustine di polvere e bevande in tetrapak. Questa pubblicità mi ha fatto riflettere su come la gente considera il cibo e l’importanza della dieta. Ormai si mangiano molecole, senza saperne la provenienza (in questa pubblicità non viene nominato un alimento; animale o vegetale) e affidandosi a quello che ci dicono “esperti” come la D’Urso.
C’è una domanda che dovrebbe fa parte di ogni corso scolastico e ogni libro di nutrizione ed è semplicemente.
Che cos’è il cibo?
Oggi la risposta a questo domanda sarebbe in sostanza:
  1. Molecole
  2. Piacere
  3. Un fattore da considerare nell’economia familiare o personale.

 

La mia risposta a questa domanda è:

Il cibo è la natura

E’ letteralmente la terra trasformata in una forma che noi possiamo consumare e con la quale creare il nostro corpo.

Un'immagine che utilizzo spesso nei corsi è quella dell’orto subito dopo la semina. Immaginiamo un orto che viene filmato da una telecamera per tutta l’estate, poi alla fine dell’estate immaginiamo che questo filmato venga accelerato mille volte per osservare ciò che accade. Quello che succede è che la terra si trasforma in ortaggi. Gli ortaggi sono terra in una forma che noi possiamo consumare.
Il cibo crea il nostro corpo come un vestito intorno alla nostra mente o spirito o anima (scegliamo la parola che vogliamo). Possiamo creare un vestito molto pesante e ingombrante mangiando tanti alimenti pesanti come formaggi o carne o possiamo creare un vestito troppo delicato e debole mangiando alimenti raffinati o sostanze chimiche come lo zucchero.
Se il nostro vestito è pesante, pesa anche sulla nostra mente, creando emozioni forti e tendenze pesanti, mentre un vestito debole ci rende vulnerabili e tendenti alla paura.
Un vestito fatto con alimenti che crescono nella propria zona (o una zona simile ) ci rende in armonia con essa e ci sentiamo bene in mezzo alla natura. Un vestito fatto con alimenti che vengono da zone molto diverse, come banane o  cioccolata possono creare disagi e si diventa allergici al proprio ambiente.
Il  nostro vestito sta cambiando continuamente e il cibo ci aiuta ad aggiustarlo per ogni stagione in modo che possiamo sentirci bene al caldo come al freddo e quindi si cerca di mangiare cibo di stagione e utilizzare tradizioni e l’arte della cucina per adattare gli effetti degli alimenti di base.

Cibo è anche tradizione e storia

In ogni cultura in tutto il mondo si mangia nello stesso modo con cereali, verdure, legumi, condimenti di buona qualità e una quantità di frutta e cibo di origine animale che varia a seconda il clima. In ogni cultura l’arte della cucina è basilare e fonte di orgoglio.
Se vogliamo seguire una dieta per dimagrire, dobbiamo partire dal cibo e non dalle molecole o si rischia di creare problemi e soprattutto un senso di disagio continuo, di non sentrici bene in nessuna stagione o in nessun ambiente, di essere sempre pesanti o deboli. Ci vuole di più che non solo una considerazione di molecole e, sconsiglio fortemente a tutti, di basare la propria alimentazione su ciò che si acquista in farmacia.